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Ultimamente, sia in televisione che sui giornali, Internet viene sempre associata a fatti spiacevoli, se non addirittura delittuosi o legati comunque al mondo della depravazione, ma sarebbe opportuno, di tanto in tanto, dedicare "titoloni" anche agli innumerevoli aspetti positivi, alle grandi potenzialità, ai molti vantaggi che questo eccezionale strumento offre nel campo professionale, nel campo dello studio o della ricerca.

Questa sovraesposizione solo negativa non fa che alimentare il senso di diffidenza in coloro che, non conoscendo questo mondo, lo reputano luogo di perdizione popolato solo da maniaci sessuali e pervertiti (cosa penserà mai di me il classico vicino della porta accanto, condizionato e fuorviato, sapendo che sono un accanito utilizzatore di Internet?).

Quale altro strumento consente di dialogare in tempo reale con l'altro capo della terra e, fra l'altro, al costo di una telefonata urbana?

Quale altro strumento ci consente di rivolgerci nello stesso momento a milioni di utenti sparsi in tutto il mondo comodamente seduti davanti al computer in casa nostra?

Quale altro strumento permette a medici o studiosi di conoscere le ultime novità, le ultime scoperte nel campo scientifico nonché di discuterle contemporaneamente con colleghi di altri continenti?

Internet è un mezzo di comunicazione straordinario e l'unico suo punto debole è quello di essere utilizzato dall'uomo che, quindi, trasporta in rete pregi e difetti dell'individuo e della società.

Per utilizzarlo in maniera costruttiva ed educativa c’è un piccolo e semplicissimo segreto: volerlo fare.

Si è liberi di effettuare ricerche scientifiche, ma si è altrettanto liberi di ricercare foto porno e proprio come avviene davanti ad un'edicola siamo noi a poter scegliere se comprare la rivista letteraria o quella vietata ai minori.

In occasione della recente fuga da casa di due ragazzine, quasi tutti i quotidiani hanno dato molto risalto al fatto che prima di sparire abbiano dialogato tramite Internet, come se questo avesse costituito uno stimolo o ancor peggio fosse stata la causa del gesto, facendo si che il mezzo con cui avevano comunicato avesse il sopravvento sul gesto compiuto.

Se si fossero parlate per telefono (e lo avranno pur fatto) avrebbero scritto "Due ragazzine scappano da casa dopo essersi parlate per telefono?!?"